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Cinque tradizioni culinarie pasquali da tutta Europa

Five Easter gastronomic traditions from all over Europe

Manca poco ai festeggiamenti di Pasqua e già di vedono vetrine ricolme di uova di cioccolato. Vi siete mai chiesti da dove arrivi quest’usanza? Pare che fu Luigi XVI, il Re Sole a farsi realizzare il primo esemplare a inizio Settecento. La scelta dell’uovo come scambio è però ben più antica; già.

“Gli antichi egizi e i persiani, usavano regalarsi delle uova a inizio primavera, come simbolo di nuova vita”.

Se questa è una tradizione comune un po’ in tutt’Europa, vediamo nello specifico cosa caratterizza le celebrazioni di alcuni Paesi.

La Semana Santa spagnola è una festa molto sentita, tanto da attirare curiosi da tutto il mondo. Di particolare impatto visivo, sono le celebrazioni che si tengono a Siviglia, durante le quali vengono trasportate in giro per la città le statue dei santi. Tipici di questo periodo, sono due dolci: le Torrijas e la Mona de Pascua. Il primo è un richiamo ai french toast senza uova; si tratta, infatti, di pane inzuppato nel latte, ripassato in padella e cosparso con uno sciroppo di zucchero. La Mona è una torta di mandorle e cioccolato.

Tornando alle uova, simbolo di rinascita, in Germania si usa iniziare il pranzo di Pasqua proprio con questa pietanza. Si tratta di uova sode accompagnate da una salsa chiamata Grüne Sosse a base di yogurt ed erbe fresche. Un piatto semplice, ma che richiama il significato dell’evento e unisce le famiglie, prima del classico falò di Pasqua. Per concludere il pasto, si prepara l’Osterlamm, l’agnello pasquale. A base di burro e uova, viene personalizzato in base alla zona di provenienza e servito a colazione.

In Russia, la mattina di Pasqua, si va sulla tomba di un membro della famiglia a gustare un ricco picnic. Può risultare strano, ma è un’usanza molto sentita e celebrata con piatti come il Kulitch, una dolce simile ad una brioche, farcito con frutta secca e ricoperto di glassa alla ricotta; o come la Paska un piatto a base di formaggio, panna, burro e zucchero. A dare il via alla festa è però una bevanda, il Kisel, a base di farina d’avena.

L’agnello è un piatto che accomuna molti stati europei, ed è protagonista anche in Francia, dove la tradizione vede sulle tavole il Gigot d’Agneau Pascal. In questa ricetta si prevede la marinatura delle cosce in aglio, olio, sale, pepe e erbe della Provenza. L’agnello viene ripreso anche nella zona della Lorena, con dei tipici biscotti che ne assumono le sembianze.

Le usanze greche prevedono che nei quaranta giorni precedenti la Pasqua, si consumino solo cibi completamente naturali, mentre la domenica delle Palme, il pranzo sarà solo a base di pesce. A Pasqua, invece, ritorna l’agnello, presente in una zuppa chiamata Mayeritsa a base delle interiora dell’animale e accompagnata da uova dipinte di rosso. Un’ulteriore versione è quella dell’Ovelias, l’agnello cotto alla brace e marinato con vino rosso, spezie, limone e cipolla. 

“Quello che accomuna tutta l’Europa, è la presenza di tutta la famiglia allo stesso tavolo per celebrare Pasqua all’insegna del buon cibo”.

CONTRIBUTOR

Patrizia, born in 1992, graduated in Architecture at the Politecnico of Milano. I’ve always loved this world of stories, stories and construction techniques, but what really didn’t convince me was the idea of spending my life between subway trips, fixed schedules, patterns and habit. It was exactly in front of the possibility of having a permanent contract that I decided to leave for America. To do what, you may be wondering? To realize the first of my many dreams: being a cook. And here I am, writing stories of my travels, of the people I met during my transoceanic trips and handing down the recipes of the dishes I taste around the world.

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